MAURITIUS: Molto più di un paradiso tropicale
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- 11 ago
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Aggiornamento: 22 ago

Mauritius in breve
FONTI / VERIFICA EDITORIALE: Fonte dati demografici e territoriali: Statistics Mauritius (popolazione al 31 dicembre 2025) e Government of Mauritius (superficie e origine vulcanica). Statistics Mauritius – Population and Vital Statistics 2025 | Government of Mauritius – General Information
Capitale: Port Louis
Continente: Africa
Oceano: Oceano Indiano
Popolazione: circa 1,24 milioni di abitanti nella Repubblica di Mauritius (dato di fine 2025)
Superficie: circa 2.040 km²
Moneta: Rupia mauriziana (MUR)
Fuso orario: UTC +4
Guida: a sinistra
Lingue: creolo mauriziano, inglese, francese e diverse lingue di origine asiatica
Religioni principali: induismo, cristianesimo e islam
Aeroporto principale: Sir Seewoosagur Ramgoolam International Airport
Dove si trova Mauritius?
Mauritius fa parte dell’Africa, anche se geograficamente si trova lontano dalla costa continentale. È situata nell’Oceano Indiano, a est del Madagascar, e appartiene geograficamente all’arcipelago delle Mascarene.
La Repubblica di Mauritius comprende l’isola principale di Mauritius, Rodrigues e altre isole minori. La sua posizione lungo le rotte dell’Oceano Indiano ha contribuito alla formazione della sua storia multiculturale.
Un’isola nata dal fuoco
Mauritius ha origine vulcanica. Il territorio conserva ancora oggi antichi crateri, montagne dalle forme particolari, altopiani e pareti rocciose che raccontano la formazione geologica dell’isola.
Tra i luoghi più interessanti c’è Trou aux Cerfs, un antico cratere vulcanico nei pressi di Curepipe. Le Morne Brabant, Pieter Both e altre cime creano un forte contrasto con le spiagge tropicali.
Una storia che pochi conoscono
Prima dell’arrivo degli europei Mauritius non aveva una popolazione indigena stabilmente insediata. La società mauriziana si è formata attraverso successive migrazioni e dominazioni.
L’isola passò sotto il controllo olandese, francese e successivamente britannico. Durante l’epoca coloniale furono portate sull’isola persone ridotte in schiavitù, provenienti soprattutto dall’Africa e dal Madagascar.
Dopo l’abolizione della schiavitù nell’Impero britannico, Mauritius divenne uno dei principali centri del sistema dei lavoratori sotto contratto. Tra il 1834 e il 1920 quasi mezzo milione di lavoratori, soprattutto provenienti dall’India, passarono dall’Aapravasi Ghat di Port Louis.
Un Paese, tante culture
In pochi chilometri si possono incontrare templi hindu, moschee, chiese cristiane, pagode cinesi, mercati creoli e quartieri segnati dall’eredità coloniale. Le influenze africane, indiane, europee e cinesi si mescolano nella cucina, nella musica, nelle celebrazioni e nelle lingue.
I Patrimoni UNESCO
FONTI / VERIFICA EDITORIALE: Fonti principali: UNESCO World Heritage Centre. UNESCO – Le Morne Cultural Landscape | UNESCO – Aapravasi Ghat
Le Morne Cultural Landscape
Le Morne Brabant è legato alla memoria della schiavitù e della resistenza. La montagna e il territorio circostante furono associati al rifugio di persone fuggite dalla schiavitù e sono diventati un importante simbolo della lotta per la libertà. Il sito è Patrimonio Mondiale UNESCO dal 2008.
Aapravasi Ghat
Nel cuore di Port Louis, l’Aapravasi Ghat testimonia l’arrivo dei lavoratori sotto contratto dopo l’abolizione della schiavitù. Tra il 1834 e il 1920 quasi mezzo milione di persone passarono da questo centro prima di lavorare a Mauritius o essere trasferite verso altre destinazioni.
Quando andare a Mauritius
FONTI / VERIFICA EDITORIALE: Fonte climatica: Mauritius Meteorological Services. L’inverno mauriziano va dal 1° maggio al 31 ottobre; per previsioni stagionali e cicloni consultare sempre gli aggiornamenti ufficiali. Mauritius Meteorological Services – Climate Services | Mauritius Meteorological Services – Publications
Maggio – novembre
È generalmente il periodo più fresco e relativamente più secco. Le temperature sono piacevoli e le condizioni sono adatte a chi vuole combinare mare, escursioni e visite culturali.
Dicembre – aprile
È il periodo più caldo, umido e piovoso e coincide con la stagione ciclonica dell’Oceano Indiano sud-occidentale. Non significa che piova continuamente o che un ciclone colpisca necessariamente l’isola, ma è un fattore da considerare.
Per un primo viaggio completo, maggio-giugno e settembre-novembre possono offrire un buon compromesso tra clima e possibilità di esplorazione.
25 cose da vedere a Mauritius
1. Le Morne Brabant
Nel sud-ovest dell’isola si innalza una delle immagini simbolo di Mauritius. La montagna, alta oltre 550 metri, domina una laguna spettacolare ed è profondamente legata alla memoria delle persone fuggite dalla schiavitù. Ideale per natura, trekking, panorama e storia.
2. Chamarel – Terra dei Sette Colori
Un fenomeno naturale caratterizzato da piccole dune con sfumature di rosso, marrone, viola e altri colori, legate alla composizione minerale del terreno vulcanico.
3. Cascata di Chamarel
Una delle cascate più note dell’isola, con un salto di circa 100 metri in un paesaggio vulcanico ricoperto di vegetazione. Può essere abbinata alla Terra dei Sette Colori.
4. Black River Gorges National Park
Il grande cuore verde di Mauritius: foreste native, sentieri, panorami e specie endemiche. Ideale per trekking, fotografia e birdwatching.
5. Île aux Cerfs
Piccola isola al largo della costa orientale, famosa per spiagge e laguna. È una classica escursione giornaliera in barca.
6. Port Louis
La capitale permette di conoscere la Mauritius urbana e multiculturale attraverso mercati, edifici coloniali, luoghi di culto e street food.
7. Aapravasi Ghat
Sito UNESCO fondamentale per comprendere la storia dei lavoratori sotto contratto e la formazione della società mauriziana.
8. Central Market di Port Louis
Frutta tropicale, verdure, spezie, street food e vita quotidiana nel cuore della capitale.
9. Caudan Waterfront
Zona sul lungomare di Port Louis con negozi, ristoranti e spazi per il tempo libero, facilmente abbinabile alla visita del centro.
10. Giardino Botanico di Pamplemousses
Storico giardino tropicale noto per grandi ninfee, palme e numerose specie vegetali.
11. Grand Baie
Una delle località più vivaci del nord, con spiagge, ristoranti, negozi e partenze per escursioni in mare.
12. Cap Malheureux
Villaggio costiero all’estremo nord, famoso per la chiesa dal tetto rosso e per il panorama sulle isole settentrionali.
13. Trou aux Cerfs
Antico cratere vulcanico nei pressi di Curepipe, testimonianza dell’origine geologica dell’isola.
14. Ganga Talao – Grand Bassin
Lago vulcanico sacro alla comunità hindu e importante centro di pellegrinaggio durante Maha Shivaratri.15. Rochester Falls
Cascata nel sud caratterizzata da particolari formazioni basaltiche.
16. Gris Gris
Tratto selvaggio della costa meridionale dove l’Oceano Indiano incontra con forza scogliere e rocce.
17. La Vanille Nature Park
Parco naturalistico noto soprattutto per le tartarughe giganti; interessante anche per le famiglie.
18. Blue Bay Marine Park
Area marina del sud-est apprezzata per snorkeling e osservazione dell’ambiente della laguna.
19. Île aux Aigrettes
Piccola isola protetta importante per la conservazione di specie native ed endemiche.
20. Flic en Flac
Lunga spiaggia della costa occidentale, molto conosciuta anche per i tramonti.
21. Trou aux Biches
Spiaggia del nord-ovest con sabbia chiara e laguna, adatta a nuoto e snorkeling.
22. Belle Mare
Lunga fascia di sabbia sulla costa orientale, ideale per chi cerca mare e paesaggi tropicali.
23. Eureka – La Maison Créole
Casa coloniale del XIX secolo immersa in un grande giardino, utile per approfondire storia e architettura dell’isola.
24. Mahébourg
Cittadina del sud-est affacciata sulla laguna, con un’atmosfera più quotidiana rispetto alle località turistiche più note.
25. Château de Labourdonnais
Dimora coloniale del XIX secolo circondata da giardini e frutteti, interessante per approfondire la storia agricola e coloniale.
Le spiagge più belle di Mauritius
Non esiste una sola costa migliore: ogni zona dell’isola offre un’esperienza differente.
Costa occidentale
Le Morne
Paesaggio iconico con la laguna ai piedi della montagna. Ideale per panorama, sport acquatici, coppie e fotografia.
Flic en Flac
Lunga, accessibile e apprezzata per i tramonti. Buona base per esplorare l’ovest.
Tamarin
Zona dall’atmosfera rilassata, conosciuta anche dagli appassionati di surf.
Costa settentrionale
Trou aux Biches
Lunga spiaggia con acque della laguna, adatta a coppie, famiglie e snorkeling.
Mont Choisy
Ampia e lunga, con alberi che offrono zone d’ombra.
Pereybère
Più piccola e vivace, comoda per chi soggiorna vicino a Grand Baie.
Costa orientale
Belle Mare
Grande spiaggia tropicale con lunga distesa di sabbia e acqua turchese.
Palmar
Più tranquilla e meno conosciuta rispetto a Belle Mare.
Île aux Cerfs
Più che una semplice spiaggia: una vera escursione dedicata al mare.
Costa meridionale e sud-orientale
Blue Bay
Ottima scelta per chi è interessato anche allo snorkeling e al mondo sottomarino.
La Cambuse
Spiaggia dall’aspetto più naturale e meno costruito.
Gris Gris
Non è la classica laguna: si visita soprattutto per osservare la forza dell’Oceano Indiano.
Cosa mangiare a Mauritius
FONTI / VERIFICA EDITORIALE: Per la selezione gastronomica è stata utilizzata anche la guida ufficiale del turismo mauriziano, che documenta specialità come dholl puri, gâteaux piments e boulettes. Mauritius Now – Mauritian Food
La cucina mauriziana nasce dall’incontro di tradizioni indiane, creole, cinesi, europee e africane. Mangiare sull’isola significa quindi attraversarne la storia.
Dholl Puri
Sottile focaccia preparata con piselli spezzati macinati, generalmente servita con curry, chutney e salse. È uno degli street food più rappresentativi.
Farata
Focaccia di origine indiana, spesso accompagnata da curry e altre preparazioni.
Rougaille
Preparazione creola a base di pomodoro, aromi e spezie, proposta con carne, pesce o altri ingredienti.
Mine Frites
Noodles saltati con verdure e altri ingredienti, testimonianza dell’influenza cinese.
Mine Bouillie
Noodles serviti in brodo, diffusi nella tradizione sino-mauriziana.
Bol Renversé
Riso, verdure, salsa e altri ingredienti vengono sistemati in una ciotola e poi rovesciati sul piatto.
Briyani
Riso aromatico speziato, preparato in diverse varianti e legato alle influenze indo-musulmane.
Gâteau Piment
Piccole frittelle speziate a base di legumi, molto diffuse come snack.
Samoussa
Triangolini ripieni, proposti in numerose varianti.
Boulettes
Ravioli e polpette di influenza cinese, spesso serviti in brodo.
Curry mauriziano
Carne, pesce, verdure e legumi vengono preparati in molte varianti influenzate soprattutto dalla cucina indiana.
Vindaye
Preparazione speziata, spesso di pesce, caratterizzata da senape, curcuma e aromi.
Pesce e frutti di mare
Il pescato compare in curry, grigliate e preparazioni creole.
Achard
Verdure condite e speziate utilizzate come accompagnamento.
Gâteau Patate
Dolce tradizionale a base di patata dolce, generalmente farcito con cocco.
Napolitaine
Biscotti farciti e ricoperti da una caratteristica glassa.
Alouda
Bevanda dolce e fresca a base di latte, semi di basilico e aromi.
Frutta tropicale
Ananas, litchi, mango e altra frutta tropicale fanno parte dell’esperienza gastronomica.
Consiglio Senteranga: non limitarti al buffet dell’hotel. Mercati, piccoli ristoranti e bancarelle di street food sono parte del viaggio, soprattutto a Port Louis.
Mauritius in 7 giorni
Giorno 1 – Port Louis: inizia dalla storia
Mattina: Port Louis e Aapravasi Ghat.
Pranzo: street food nel centro o nella zona del mercato.
Pomeriggio: Central Market e passeggiata per la capitale.
Tardo pomeriggio: Caudan Waterfront.
Tema: capire chi sono i mauriziani prima di esplorare il resto dell’isola.
Giorno 2 – Il Nord
Mattina: Giardino Botanico di Pamplemousses.
Pranzo: spostamento verso Grand Baie.
Pomeriggio: Grand Baie e spiaggia.
Tramonto: Cap Malheureux.
Tema: natura tropicale e Mauritius contemporanea.
Giorno 3 – Costa Est e Île aux Cerfs
Mattina: partenza in barca.
Giornata: Île aux Cerfs, laguna e attività acquatiche.
Pomeriggio: rientro sulla costa orientale.
Tema: la Mauritius da cartolina.
Giorno 4 – Il cuore verde
Mattina: Black River Gorges National Park.
Pranzo: zona di Chamarel.
Pomeriggio: cascata di Chamarel e Terra dei Sette Colori.
Tramonto: costa occidentale.
Tema: scoprire che Mauritius non è soltanto mare.
Giorno 5 – Le Morne
Mattina: Le Morne Brabant. Chi desidera fare trekking deve informarsi su percorsi e condizioni.
Pomeriggio: spiaggia di Le Morne.
Tramonto: costa occidentale.
Tema: natura, memoria e libertà.
Giorno 6 – Il Sud
Mattina: Ganga Talao.
Pomeriggio: Gris Gris e costa meridionale. In alternativa, La Vanille Nature Park.
Sera: Mahébourg.
Tema: spiritualità e Mauritius meno turistica.
Giorno 7 – Nessuna corsa
Scegli la spiaggia che ti è piaciuta di più, torna in un mercato, fai snorkeling oppure concediti qualche ora davanti all’Oceano Indiano. Un viaggio non deve terminare con una lista completamente spuntata: conoscere un luogo significa anche avere il tempo di viverlo.
Le Morne Brabant: la montagna che racconta una storia di libertà
FONTI / VERIFICA EDITORIALE: Nota sulle fonti: UNESCO documenta l’uso della montagna come rifugio dei maroons e il valore delle tradizioni orali. Per questo la guida distingue i fatti documentati dalle narrazioni tramandate oralmente. UNESCO – Le Morne Cultural Landscape
Vista dall’alto, Le Morne Brabant sembra quasi emergere direttamente dall’Oceano Indiano. Ai suoi piedi si estendono spiagge bianche e una laguna dalle sfumature turchesi. Ma Le Morne non è soltanto un paesaggio.
Schiavitù e marronage
Durante il periodo coloniale, Mauritius fece ampio ricorso al lavoro delle persone ridotte in schiavitù, provenienti in particolare dall’Africa e dal Madagascar. Alcune riuscivano a fuggire dalle piantagioni e dagli insediamenti coloniali: queste persone vengono indicate come maroons, o schiavi fuggiaschi.
La conformazione isolata e difficilmente accessibile di Le Morne offrì rifugio a comunità di fuggitivi. Per questo la montagna è diventata nel tempo un simbolo della resistenza alla schiavitù e della ricerca della libertà.
La tradizione del 1° febbraio 1835
Secondo una tradizione orale molto nota, il giorno dell’abolizione della schiavitù alcuni rappresentanti sarebbero saliti sulla montagna per comunicare ai fuggitivi che erano finalmente liberi. Temendo di essere catturati, alcuni si sarebbero gettati dalla montagna. È importante distinguere la forza di questa memoria collettiva da ciò che può essere documentato storicamente in ogni dettaglio.
La memoria continua
Il 1° febbraio a Mauritius è dedicato alla commemorazione dell’abolizione della schiavitù. Nel 2008 il Le Morne Cultural Landscape è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Visitare Le Morne significa quindi entrare in un luogo simbolico della memoria della schiavitù, del marronage e della ricerca della libertà.
Cultura e religioni
FONTI / VERIFICA EDITORIALE: Fonti: censimento ufficiale di Statistics Mauritius e UNESCO per il patrimonio culturale immateriale. Statistics Mauritius – Population Census 2022 | UNESCO – Traditional Mauritian Sega
Un’isola senza una sola origine
La società mauriziana contemporanea è il risultato dell’arrivo, nel corso dei secoli, di persone provenienti da Africa, Madagascar, Europa, India e Cina. Queste eredità sono visibili nelle lingue, nei cognomi, nella cucina, nelle feste, nella musica e nei luoghi di culto.
Le lingue
Il creolo mauriziano (Kreol Morisien) occupa un ruolo centrale nella comunicazione quotidiana. Francese e inglese hanno anch’essi un ruolo importante, mentre la storia migratoria ha portato alla presenza del bhojpuri e di altre lingue di origine asiatica.
Induismo
L’induismo costituisce una componente fondamentale della società mauriziana. Uno dei luoghi simbolo è Ganga Talao, o Grand Bassin, centro di pellegrinaggio particolarmente importante durante Maha Shivaratri.
Cristianesimo
Il cristianesimo è un’altra componente importante del panorama religioso dell’isola. La presenza cattolica è particolarmente legata alla storia coloniale francese e alle comunità creole.
Islam
La comunità musulmana fa parte da generazioni della società mauriziana ed è legata in particolare alle migrazioni provenienti dal subcontinente indiano. A Port Louis si trova la Jummah Mosque, uno dei luoghi islamici più conosciuti del Paese.
La comunità sino-mauriziana
La migrazione cinese ha lasciato un’impronta importante, particolarmente visibile a Port Louis e nella gastronomia. Noodles, boulettes e bol renversé sono esempi dell’influenza sino-mauriziana.
Il séga
Il séga tipik mauriziano è una delle espressioni culturali più importanti dell’identità creola. Canto, danza e strumenti tradizionali come la ravanne raccontano una storia profondamente legata alla popolazione creola e all’esperienza della schiavitù. Il Traditional Mauritian Sega è stato iscritto nel 2014 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO.
Feste e celebrazioni
· Maha Shivaratri – importante celebrazione hindu e pellegrinaggio verso Ganga Talao.
· Divali – la festa delle luci.
· Eid al-Fitr – celebrato dalla comunità musulmana al termine del Ramadan.
· Natale – importante celebrazione cristiana.
· Capodanno cinese – legato alla comunità sino-mauriziana.
· 1° febbraio – commemorazione dell’abolizione della schiavitù.
· 2 novembre – commemorazione dell’arrivo dei lavoratori sotto contratto.
Come spostarsi
Per chi vuole esplorare l’isola in autonomia, l’auto è una delle soluzioni più comode. A Mauritius si guida a sinistra. Sono disponibili anche taxi e autobus pubblici. Chi soggiorna soprattutto in resort può combinare transfer ed escursioni senza necessariamente noleggiare un’auto per tutto il viaggio.
Quanto costa un viaggio a Mauritius?
Non esiste una cifra unica: il budget varia molto in base a periodo, volo, alloggio, spostamenti, ristoranti ed escursioni.
Viaggio essenziale
Guesthouse o appartamento, ristorazione locale e trasporti economici.
Viaggio comfort
Hotel di fascia media, auto o transfer, alcune escursioni e ristoranti.
Viaggio premium
Resort 4/5 stelle, transfer privati, escursioni organizzate e ristorazione di fascia alta.
Prima di partire: guida pratica
FONTI / VERIFICA EDITORIALE: IMPORTANTE: requisiti d’ingresso, salute, sicurezza e norme di viaggio possono cambiare. Prima della pubblicazione e della partenza, verificare sempre le fonti istituzionali aggiornate. Viaggiare Sicuri – Ministero degli Affari Esteri | Mauritius Meteorological Services
Documenti: verificare sempre passaporto e condizioni d’ingresso aggiornate prima della partenza.
Moneta: Rupia mauriziana (MUR).
Prese elettriche: sono presenti più standard; un adattatore universale è consigliabile.
Lingua: nelle aree turistiche è generalmente possibile comunicare in francese e inglese; il creolo mauriziano è molto diffuso nella vita quotidiana.
Internet: SIM locali e connessioni dati rendono semplice rimanere connessi.
Sicurezza: adottare le normali precauzioni con documenti, denaro e oggetti di valore.
Clima: tra dicembre e aprile occorre considerare la stagione ciclonica dell’Oceano Indiano sud-occidentale.
Nota editoriale: documenti d’ingresso, salute, norme, sicurezza, prezzi e trasporti possono cambiare. Prima della pubblicazione e prima di ogni viaggio è opportuno verificare le informazioni presso fonti istituzionali aggiornate.
10 curiosità su Mauritius
1. Il dodo, oggi estinto, viveva a Mauritius ed è diventato uno dei simboli dell’isola.
2. Prima della colonizzazione non esisteva una popolazione indigena stabilmente insediata.
3. Mauritius è uno Stato africano, anche se si trova nell’Oceano Indiano.
4. L’isola è di origine vulcanica.
5. La canna da zucchero ha avuto un ruolo enorme nella storia e nell’economia dell’isola.
6. Il Paese presenta un notevole mosaico religioso e culturale.
7. Il creolo mauriziano è diffusissimo nella comunicazione quotidiana.
8. Le Morne è un luogo della memoria legato alla schiavitù, al marronage e alla resistenza.
9. L’Aapravasi Ghat racconta una delle grandi migrazioni di lavoratori sotto contratto dell’età moderna.
10. Le Morne Cultural Landscape e Aapravasi Ghat sono i due siti mauriziani iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.
Il consiglio di Senteranga
Non andare a Mauritius soltanto per il mare.
Concediti almeno una giornata lontano dalla spiaggia. Entra in un mercato, assaggia qualcosa che non conosci, visita un luogo di culto, scopri Le Morne e la sua storia, attraversa l’entroterra.
È lì che Mauritius smette di essere semplicemente una bella destinazione tropicale e comincia a raccontarti chi è davvero.
Viaggiare significa vedere un luogo. Conoscerlo significa andare oltre ciò che si vede.
Mauritius oltre la cartolina
Mauritius può essere il mare turchese che hai sempre immaginato. Ma può essere anche una mattina tra le bancarelle di Port Louis, il silenzio davanti a Le Morne, un tempio hindu sulle rive di un lago vulcanico, il profumo delle spezie, una moschea nel cuore della capitale, il ritmo della ravanne o un dholl puri mangiato per strada.
È l’incontro tra tracce africane, indiane, cinesi ed europee su una piccola isola dell’Oceano Indiano. Forse il vero viaggio a Mauritius comincia proprio quando si lascia per qualche ora la spiaggia.
Mauritius in immagini
Fonti essenziali per verifica editoriale
Le fonti sotto riportate sono state privilegiate perché istituzionali o ufficiali. I contenuti descrittivi e l’itinerario sono elaborazione editoriale SAP54 sulla base delle informazioni verificate. Le informazioni soggette a variazione devono essere ricontrollate prima della pubblicazione e del viaggio.
Statistics Mauritius – Population and Vital Statistics 2025 – Popolazione ufficiale della Repubblica di Mauritius al 31 dicembre 2025.Apri la fonte ufficiale
Statistics Mauritius – Population Census 2022 – Dati ufficiali su popolazione, religioni e demografia.Apri la fonte ufficiale
Government of Mauritius – General Information – Storia generale, superficie di 2.040 km² e origine vulcanica dell’isola principale.Apri la fonte ufficiale
UNESCO – Le Morne Cultural Landscape – Marronage, schiavitù, tradizioni orali, valore storico e iscrizione UNESCO.Apri la fonte ufficiale
UNESCO – Aapravasi Ghat – Sistema dei lavoratori sotto contratto, “Great Experiment” e quasi mezzo milione di lavoratori arrivati dall’India tra 1834 e 1920.Apri la fonte ufficiale
UNESCO – Traditional Mauritian Sega – Séga tipik e iscrizione nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale nel 2014.Apri la fonte ufficiale
Mauritius Meteorological Services – Clima, stagioni, bollettini e informazioni sulla stagione ciclonica.Apri la fonte ufficiale
Mauritius Now – Mauritian Food – Approfondimenti del portale turistico ufficiale sulla gastronomia e sullo street food mauriziano.Apri la fonte ufficiale
Viaggiare Sicuri – Mauritius – Fonte italiana da verificare prima della partenza per documenti, sicurezza, salute e avvertenze aggiornate.Apri la fonte ufficiale
Crediti fotografici
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Le Morne, Mauritius — Foto: dronepicr / Wikimedia Commons — CC BY 2.0
Terra dei Sette Colori, Chamarel — Foto: dronepicr / Wikimedia Commons — CC BY 2.0
Île aux Cerfs, Mauritius — Foto: Z thomas / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0
Port Louis, Mauritius — Foto: patano / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0
Aapravasi Ghat, Port Louis — Foto: Z thomas / Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0
Giardino Botanico di Pamplemousses, Mauritius — Foto: Lukas von Daeniken / Wikimedia Commons — CC BY-SA 2.0
Ganga Talao (Grand Bassin) — Foto: Diego Delso / Wikimedia Commons — CC BY-SA [versione da completare]
Jummah Masjid, Port Louis — Foto: franek2 / Wikimedia Commons — CC BY-SA 3.0
Cattedrale di Saint Louis, Port Louis — Foto: Karsten Ratzke / Wikimedia Commons — CC0 1.0
Dholl Puri — Foto: carrotmadman6 / Wikimedia Commons — CC BY 2.0
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